Una crisi nervosa con rischio di abbuffata compulsiva: stavolta ho vinto io, ma…..

PaoloQuando ho “capito” di essere obeso e ho preso la decisione di dimagrire, nella mia mente divenne subito chiaro che soffrivo di una qualche forma di  disturbo alimentare. Si, quel disturbo che mi portava spesso a mangiare finché non mi sentivo male e, certe volte, anche oltre (In “Se voglio posso” lo racconto dettagliatamente)!

Una volta capito questo e iniziato a correre per dimagrire, iniziai anche a gestire la mia nevrosi. Ma capii immediatamente che questa non è una cosa che si può battere. La cosa strana è che certe volte non facevo fatica a resistere sapendo che c’era la torta nel frigo, altre volte, invece, mi sentivo impazzire e così “ripiegavo” su un budino alla soia o qualcosa del genere.

Ebbene, questa sera mi è capitata una crisi mentre ero al supermercato. Cercavo i biscotti per la colazione (solitamente prendo quelli senza latte né uova, ma non c’erano) e vedevo solo prodotti ultra calorici e ricchi di zuccheri e ho iniziato ad innervosirmi. Mettiamoci anche che ho avuto una giornata molto difficile, tra bollette da pagare e nervosismi vari. Ecco allora che ho iniziato a vagare cercando una bottiglia di vino rosso da comprare (non per ubriacarmi e dimenticare, ma per accompagnare la cena con un buon bicchiere), ma i pensieri vagavano dal “se la compro me la finisco” al “vabbè, per una volta” ad una velocità supersonica. Poi sono andato al reparto carni e poi ai formaggi e mentre giravo mi innervosivo ancora di più, anche perché vedevo in giro che la maggior parte dei prodotti erano ultra calorici e ricchissimi di grassi.

Mi sentivo malissimo, nervosissimo e continuavo a girare sperando di riuscire a trovare qualcosa che potesse alleviare la “sofferenza” di quel momento. Mi sono costretto ad arrivare alla cassa e ho finalmente trovato della cioccolata bio al 70% che, se mangiata in piccole quantità, fa bene (magari poi ci scrivo un articolo). Ormai, però, il mio umore era compromesso e il nervosismo la faceva da padrone.

In queste situazioni, si rischia di finire per abbuffarsi in modo più che dannoso. Ad esempio, questa sera, se avessi dato retta al mio istinto suicida, mi sarei scolato un litro di vino, salumi ricchi di grassi, peperoncino e olio, carni, formaggi e chissà che altro. Se avessi ceduto, sarei tornato indietro di 5 anni!

Ero arrabbiato con me stesso, ma anche con questa società che dove ti giri ci sono alimenti che fanno male. Ero arrabbiato con la mia famiglia che mi circonda di patatine fritte e schifezze varie. Ero arrabbiato con me perché in quel momento non avevo la forza di reagire. Mi sarei buttato in ginocchio per terra e mi sarei strappato la faccia.

E’ una sensazione bruttissima e le persone che ti sono accanto non possono fare nulla per alleviarla. Ti senti solo ad affrontare qualcosa più grande di te, che però ti parte da dentro. L’insoddisfazione, il fatto di sentire di non bastare mai, di non riuscire a fare quello che serve e tanti altri sentimenti del genere. Ma anche il fatto di non riuscire a perdere peso velocemente e la consapevolezza che basta un attimo di pausa dallo sport per prendere 10 kg anche se fai attenzione a mangiare. E poi il fatto di guardarmi e di non piacermi, provando quasi odio per il mio aspetto. Conoscere il problema non aiuta a sentirti meglio. Però mi ha aiutato a non comprare niente che avrebbe potuto compromettere in un attimo gli ultimi giorni di sacrifici.

Nevrosi di questo tipo non possono essere vinte, ma possono essere gestite. Lo sport aiuta anche in questo ed è importantissimo nell’affrontare la fame nervosa e il mio disturbo alimentare. Per chi ha il mio stesso problema, consiglio di iniziare prima possibile a sfogarsi correndo o in palestra, perché è l’unica arma che abbiamo, senza dove ricorrere ai farmaci (oblio in cui un paio di medici volevano farmi precipitare e che consiglio vivamente di evitare). Perché ricorrere alla chimica, quando basta un paio di scarpe da ginnastica?

 

Pasta integrale, pomodoro e basilico

Pasta integrale, pomodoro e basilico

Pasta integrale, pomodoro e basilico

Niente, per me, è buono come la salsa fatta con il pomodoro san marzano fresco. Mentre stai lì a cucinare senti quell’odore meraviglioso che sale dalla padella. E’ così buono e fa anche bene!

Gli alimenti freschi, compreso il basilico e la mentuccia che coltiviamo sul balcone di casa, concorrono a dare dei sapori davvero fantastici al piatto e la pasta integrale è un ottimo e sano apporto di carboidrati.

Ingredienti per una persona:

  • 90 gr di pasta (secondo la mia dieta, regolarlo secondo la propria)
  • 2-3 pomodori san marzano grandi
  • basilico e mentuccia a piacere
  • pecorino romano grattuggiato
  • 20gr. di cipolla (anche se io ne uso molta di più, a scapito della mia famiglia che ne deve subire le conseguenze)
  • sale q.b.
  • un cucchiaio d’olio

Preparazione

Versate la pasta integrale nell’acqua in ebollizione.

Far stufare la cipolla in una padella con poca acqua ed un coperchio. Aggiungere poi i pomodori san marzano tagliati a pezzetti e farli cuocere fino a ridurli in una salsa. Infine insaporite con basilico e mentuccia.

Al termine della sua cottura, scolate la pasta e aggiungetela al sugo, facendola insaporire sul fuoco per alcuni minuti mescolando di continuo.

Se volete / potete, aggiungete un velo di pecorino romano grattugiato.

Ecco i valori nutrizionali tratti dal sito myfitnesspal.com :

  • Pasta integrale, 90 gr:  calories 310, Total Fat 2, Total Carbs 58, Protein 12
  • Pomodori San Marzano 200gr:  calories 34, Total Fat 0, Total Carbs 6, Protein 2
  • Cipolla 20 gr. : calories 8, Total Fat 0, Total Carbs 2, Protein 0
  • Parmigiano reggiano 24 gr: calories 102, Total Fat 7, Total Carbs 1, Protein 9

Per un totale di 454 calorie totali.

Insalata ceci e spinaci con salsa di peperone

Insalata ceci e spinaci

Insalata ceci e spinaci

Anche mangiando sano si possono consumare piatti soddisfacenti e deliziosi. Dedicare e dedicarsi un po’ di tempo per preparare una cenetta coi fiocchi che non ci faccia rimpiangere quei momenti in cui poggiavamo i gomiti sul tavolo e mangiavamo fino a morire, ma con gusto, fa bene sia all’umore che alla salute.

Il cibo sano, ultimamente, mi ha regalato il piacere di inventare delle ricette o di ricercarne di nuovo, in modo da utilizzare gli alimenti più giusti per me in modo corretto.

Ecco allora la prima sfiziosissima ricetta di questa nuova rubrica: insalata di spinaci e ceci con salsa di peperoni.

Ingredienti per la salsa:

  •  un peperone
  • 100 ml di acqua di rubinetto
  • spezie a piacere (visto che amo molto il piccante, ho usato peperoncino, paprika e curry)

Ingredienti per l’insalata:

  • spinaci, possibilmente freschi
  •  1 scatola di ceci (o quanti ne prevede la vostra dieta)
  •  cipolla
  • sale o salsa di soia

Preparazione

Per il condimento:

Tagliare il peperone in pezzi e farlo cuocere su una padella o una griglia. Poi unirlo all’acqua e al resto degli ingredienti del condimento e frullare tutto finché il composto diventa una salsa.

Per l’insalata:

inserire gli spinaci in una pentola con il coperchio, senza olio né acqua e lasciar cuocere. Gli spinaci cuoceranno nell’acqua che sprigionano loro stessi e saranno pronti in breve tempo. Controllateli periodicamente.

Mentre cuociono gli spinaci, tritare finemente la cipolla e sciacquate i ceci.

Quando è tutto pronto, potete unire gli spinaci ai ceci, alla cipolla ed alla salsa. A questo punto, l’insalata potrà essere mangiata subito oppure lasciata in frigorifero un paio d’ore ad insaporire.

Ecco i valori nutrizionali, tratti da Myfitnesspal.com. La leggenda per i numeri è la seguente:

Calories Carbs Fat Protein Ply Fat Mon Fat
Spinaci Bolliti – Spinaci Bolliti, 3 porzione da 50 g bolliti 96 0 0 0 0 0
Generic – Cipolla Bianca O Rossa, 100 g 25 6 0 1 0 0
Coop – Ceci, 66.67 g 83 11 1 4 0 0
Verdura – Peperone, 100 g 20 5 0 1 0 0

 

Totale 224 calorie, 22 gr di carboidrati, 1 gr di grassi, 6 gr di proteine.  Niente male, no?

Quando sono dimagrito 36 kg e la ricaduta

confrontoTra il 2012 ed il 2013 ho iniziato a correre per dimagrire ed a seguire un regime alimentare decisamente più sano. In un anno ho perso circa 36 kg, passando dal mio peso massimo di 130 kg al peso minimo di 94.

Ad un certo punto, ho iniziato ad avere qualche problema, forse dovuto al troppo stress: non dimagrivo più velocemente, quando mi guardavo comunque non mi piacevo e nella corsa non miglioravo più quanto avrei desiderato. Quindi ho iniziato a fare un po’ l’elastico, prendendo un po’ di peso e poi riperdendolo. In questo periodo, ho avuto modo di provare e analizzare diverse cose, dall’alimentazione vegetariana allo sport senza particolari attenzioni alla dieta. Nonostante tutto, ora credo di conoscermi un po’ meglio.

Dopo la mia “ricaduta”, ho ripreso una decina di kg. Ma non dimentico da dove sono partito e dove ero arrivato e ho  ben chiaro in testa gli errori commessi.

Innanzi tutto, credo di aver sbagliato il tipo di allenamento. Infatti, non curavo la parte superiore del mio corpo, invece con un po’ di tonificazione forse mi sarei piaciuto di più e lo stress sarebbe stato minore. Il cambio di allenamento, mi avrebbe aiutato a continuare a perdere peso e comunque se mi fossi visto bene, non mi sarebbe più importato del peso.

Mi allenavo almeno 4 volte a settimana, ma questo non sembrava avere alcun risultato sulle mie prestazioni. Forse anche il tipo di allenamenti che seguivo, non era adatto a me. Io non sono un professionista e mi alleno nel tempo libero. Fare le cose troppo serie mi aveva tolto il divertimento, già di per sé debole visto che andare a correre per me non lo è mai stato fino in fondo.

Le mie scelte attuali si basano su queste esperienze: mi alleno tre volte a settimana in palestra per il potenziamento e due per lo striding. Quando posso (1-2 volte a settimana) cerco di andare a correre.  L’alimentazione è sempre sotto controllo e sono certo che perdere 10-15 kg non sarà un problema.

 

“Io mi odio” – seconda parte

Come ho già spiegato, il pensiero “io mi odio” può diventare una nevrosi. Se ben usato, potrebbe essere anche uno stimolo, sia chiaro. Però è quel pensiero negativo che rischia di rovinare tutto il nostro percorso.

Per combattere questa negatività e possibile nevrosi, utilizzo un metodo con cui cerco di forzare la positività. Si, i pensieri positivi possono essere una chiave molto importante, come in ogni aspetto della propria vita.

Innanzi tutto, quando mi alzo la mattina mi sforzo di pensare “oggi sarà una giornata fantastica!”. Me lo ripeto diverse volte, in modo da convincermene. E se c’è un imprevisto o qualcosa che potrebbe innervosirmi o farmi tendere al negativo, inizio a pensare “è solo un imprevisto, troverò una soluzione e non intaccherà la mia giornata fantastica”. Forse a qualcuno può sembrare una cosa stupida, ma a me fa bene e mi ritrovo ad affrontare le mie giornate col sorriso sulle labbra.

Quando guardo la mia pancia, che odio profondamente, inizio a pensare “con l’allenamento, ti distruggerò” oppure “hai le ore contate”. Cerco di scacciare l’immagine di me che mi taglio fettine di pancia con l’affare che usano al supermercato per affettare il prosciutto, piuttosto cerco di immaginarmi mentre faccio gli addominali. Cerco di creare l’immagine mentale di me che con l’allenamento ottengo una pancia piatta di tutto rispetto!

Certe volte, bisogna sforzarsi di pensare positivo, perché spesso siamo circondati da negatività o ci capitano cose che potrebbero farci provare emozioni negative. Ci vuole il morale giusto, la mentalità giusta!

Se ci abbandoniamo a pensieri negativi, la nostra mente è negativa. Se invece pensiamo positivo, la nostra mente sarà positiva e i risultati non tarderanno.

Quindi, forza! Questa sarà una giornata fantastica!

dimagrire correndo

Eccomi a settembre: meno di 94 kg.

“Io mi odio” – prima parte

I miei nuovi allenamenti

I miei nuovi allenamenti

Dal giorno che ho deciso di dimagrire correndo, mi accompagnato un potente odio per la mia pancia ed in generale per un po’ per tutto il mio busto. La cosa brutta è che questo sentimento è andato via via intensificandosi. Man mano che dimagrivo e mi sforzavo, aumentava il ribrezzo verso la mia pancia.

La gente mi diceva “ma ormai non devi dimagrire di più”, “un po’ di pancetta in un uomo ci sta bene” e cose del genere. Invece, io provavo e continuo a provare un odio pesante per questa parte del mio corpo. Mi rendo anche conto che è facile farla diventare una malattia. E forse anche il vedere ancora quell’ammasso di ciccia rimanere lì, nonostante tutti gli sforzi, mi ha stressato e ha generato la mia ricaduta.

Lo so, ci vuole tempo! Lo so, rispetto a com’ero quando ho iniziato….! Sono tutte cose che ti senti ripetere mille volte, ma mai e poi mai ti aiutano veramente. Forse ci vorrebbe un supporto psicologico per chi fa questo percorso, ma economicamente ha un costo e quindi chi fa da sé, fa per tre, almeno nel mio caso!

Quando insorgono questi pensieri, bisogna cercare di fare attenzione e di capire bene che potrebbe essere il nascere di una nevrosi. Chi ci sta intorno non può capire quello che passiamo ogni santo giorno a combattere con tutto quello che dobbiamo affrontare. I problemi che mi hanno portato ad ingrassare non svaniscono e sono fantasmi con cui dovrò combattere tutta la vita. E combatterci ogni giorno è davvero difficile, soprattutto quando non ottieni risultati (e capita) anche se ti sforzi, soprattutto quando ti alzi da tavola dopo aver cenato e hai ancora fame, soprattutto quando intorno a te tutti mangiano il dolce e tu no o quando in televisione cambi canale e passi da masterchef al  boss delle torte. Chi ti sta vicino, non può saperlo cosa provi, questo è certo. Anche se si impegnano, la realtà è che, nella stragrande maggioranza, questo percorso si affronta in solitudine!

Per reagire all’odio nei confronti della mia pancia, sto cercando di integrare gli allenamenti con un lavoro specifico, esercizi di tonificazione, addominali e interval training, in palestra e con l’app Freeletics. E poi cerco di guardare avanti e non fermarmi più!

Per quel che può valere, se tu che stai leggendo ti trovassi in queste situazioni ed avessi bisogno di parlarne, non esitare a scrivermi.

Lo striding, che cos’è e i suoi benefici

tapis striding

tapis striding

Esistono diverse attività che possono essere seguite in palestra per dimagrire ed una di queste è lo striding. Tale pratica consiste nel camminare su un tappeto non automatico, quindi spingendolo con ogni singolo passo. Sono molte le analogie con lo spinning, dalla possibilità di aumentare la resistenza alla tipologia degli allenamenti.

Mentre lo spinning prevede la simulazione di una uscita in bicicletta su percorsi con pendenze anche importanti, lo striding simula una camminata in montagna, quindi con dislivelli e parti anche molto impegnative. Gli allenamenti si sviluppano variando la lunghezza del passo, mentre ci si sposta  sul tappeto.  Il consiglio è di portare sempre con sé un bell’asciugamano ed una bottiglietta d’acqua.

I benefici sono molteplici: aumenta la resistenza, migliora la respirazione, si rinforza la muscolatura delle gambe, senza tralasciare il piede, che viene particolarmente coinvolto in questa disciplina.

Anche se vengono stimolati muscoli diversi rispetto a quelli della corsa, un corridore amatoriale o poco allenato può trarne dei benefici in termini di fiato e muscolatura. Quindi è un’ottima alternativa per variare l’allenamento, consumando calorie.

Freeletics: un’app e un sito social per fare ginnastica

Durante la mia esperienza, mi sono fatto l’idea che per poter stare bene, devi vederti bene. E io, quando avevo raggiunto il mio peso minimo, non riuscivo proprio a vedermici. Quel po’ di pancia che mi era rimasto mi dava fastidio e mi creava anche un po’ di stress, soprattutto quando non riuscivo più a calare di peso con velocità.

Ragionandoci su, in quel periodo avrei dovuto provare qualcosa di diverso, magari in aggiunta alla corsa, per poter tonificare la parte superiore del mio corpo. Per fare questo avrei potuto provare con la palestra, in sala o con dei corsi di tonificazione.

Al momento ho iniziato a seguire un corso di “total tone” che si basa sul principio dell’interval training e si ispira un po’ agli esercizi dell’app Freeletics.

In giro per il web ci sono molte testimonianze di gente che ha raggiunto degli ottimi traguardi seguendo il loro programma e io, anche se ho fatto un solo workout e 4 lezioni in palestra, devo dire che a livello muscolare mi sento già meglio. Ovviamente, non posso testimoniare a favore del loro programma, è ancora troppo presto. Però, in parte, ho iniziato a seguirlo.

Freeletics offre una versione free, con una serie di workout e una versione a pagamento con un coach “online” che stila un programma di allenamento personale. Per ora, io ho provato uno dei programmi free ed è stato devastante.  Ho ancora provato una modalità per la corsa chiamata Free Run: niente di particolare e che non faccia già Endomondo. Magari gli altri programmi saranno meglio.

Ci tengo a specificare che non vengo pagato né altro per pubblicizzare Freeletics.  Chi vuole, però, può seguire questo link ed unirsi a me.

Obesi un anno per rinascere

Obesi, un anno per rinascere

Obesi, un anno per rinascere

Su Realtime.tv mi capita di seguire un programma davvero molto interessante: Obesi un anno per rinascere. Ci sono persone che hanno problemi davvero molto seri di peso e di condizioni di salute in generale, quindi un personal trainer inizia a seguirli ed in un anno li aiuta a perdere considerevolmente peso, grazie all’attività fisica e all’alimentazione.

Quello che capita in quasi tutte le puntate è che arrivano i momenti difficili e la ricaduta. Nel programma arriva il personal trainer e risolve la situazione, nella vita di una persona normale, non arriva nessuno. Anzi…. Tornare alle vecchie abitudini è davvero facile e difficilmente ci sarà qualcuno a darti una scossa.

Quello che evidenziano è il fatto che ci si butta nel cibo per delle mancanze emozionali, per sfuggire ai problemi e cose del genere. Ho visto una puntata di un tizio che mangiava 8.000 calorie a pasto!

Io mi ritrovo in moltissime delle situazioni e motivazioni e spesso mi commuovo a vedere le difficoltà, ma anche le vittorie, perché sono le stesse cose che ho vissuto io e che vivrò di nuovo, perché qualche difficoltà l’ho avuta anche io, anche se ora conto di aver imboccato nuovamente la strada giusta.

Obesi un anno per rinascere è un programma pieno di spunti per chi vuole dimagrire e più o meno ti indica la strada giusta: il sudore della fronte, un’alimentazione corretta e tanta tanta tanta tanta determinazione!

L’errore più comune di chi inizia a correre per dimagrire? Ecco il mio.

Esagerare con l'allenamento

Esagerare con l’allenamento

Solitamente, quando si scegliere di correre per dimagrire, la prima cosa che si fa è fissare un obiettivo: perdere 5 kg, 10kg, arrivare al peso forma. Questa sarà la meta a cui si guarderà durante tutto il duro percorso.

A quel punto, ci si sente pronti ad iniziare a correre e a fare ginnastica e piano piano si inizia a raggiungere dei piccoli risultati, ognuno dei quali è un vero e proprio traguardo. E sull’onda dell’entusiasmo o della frustrazione per non riuscire a raggiungere in fretta i propri risultati si rischia di esagerare.

Bisogna ricordarsi che allenarsi fa bene, ma che allenarsi troppo può portare al sovrallenamento o a qualche infortunio. Quindi, bisogna ricordare sempre di prevedere dei riposi. Ad esempio, un giorno si corre e l’altro si riposa, magari camminando o andando piano in bicicletta. In questo modo non si sovraccaricano i muscoli e non si stressa la mente. Si, perché anche la mente è importante e non deve andare in sovraccarico. Lo stress mentale ci può bloccare almeno quanto un infortunio muscolare (io ne so qualcosa!).

Anche con la dieta non bisogna esagerare: il digiuno fa male! Quindi bisogna fare attenzione sempre a mangiare bene e a riposare tra un allenamento e l’altro. Sembrano cose stupide, ma ti assicuro che sono i primi errori che si rischia di commettere. E gli errori si pagano sempre!

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